Viaggiatori scettici sulla destinazione… annuncio ufficialmente che l’Oman s’ha da fare.
Che la “vacanza mare” su questa meta turistica spacchi sempre l’opinione tra i sì e i no ormai è risaputo, ma oggi vi porto nuove esperienze rivelatrici di una meta davvero ricca e sorprendente!
Vi racconto di una zona a sud, la regione di Dohfar, piccola ma sufficientemente ricca per darvi un primo assaggio della vera essenza di questo paese fatto di tanti volti (deserti, montagne, spiagge, natura, tradizioni) che si intrecciano l’un l’altro rendendolo davvero affascinante.
Il viaggio, intanto, è super comodo grazie ai voli diretti su Salalah (circa 6h 30min) che è la capitale della regione del Dhofar, situata sulla costa del Mar Arabico.
Qui il clima è tropicale, il che la rende una destinazione ideale da fine Ottobre fino ad Aprile!!
Una volta arrivati, spazio alla comodità! Transfer con assistenza italiana fino al villaggio, dove l’All Inclusive vi riserverà una cucina da acquolina in bocca… Buffet per tutti i gusti, non manca la coccola del cuoco italiano per chi non vuole rinunciarvi mai, ma anche sulla cucina omanita è doverosa una nota positivissima: è una fusione di influenze arabe, indiane e africane che sa regalare sapori da non perdere, ve lo assicuro.
Una volta sistemati in struttura, in alternanza al relax sulla spiaggia bianca e digradante (perfetta anche per i bambini) lambita dalle onde dell’oceano, arriviamo al vero viaggio nel viaggio… le escursioni! 😍
Una in particolare ha segnato il mio cuore: la notte magica nel deserto di Rub al Khali.
Il Rub’ al Khali, o “Quarto Vuoto”, è il deserto più grande del mondo.
Si estende per milioni di chilometri quadrati, tra l’Oman, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen.
Sono partita in jeep 4×4 (super confortevole) per raggiungere l’interno del deserto. Divertimento, oltre alla sicurezza chiaramente, è stata la parola d’ordine del nostro driver che ha saputo regalarci la parte frizzante del trasferimento con della buona musica in sottofondo.
L’arrivo al campo tendato è stato magico già da lontano… le tende sembravano dei minuscoli puntini bianchi in mezzo alle dune sconfinate e ho iniziato a realizzare che “vuoto” è senz’altro l’aggettivo più giusto che si potesse dare a questo deserto.
Questa escursione di 1 notte, per me, da sola vale il viaggio, ma ho apprezzato anche tutte le altre esperienze. Dalla visita alle piantagioni di incenso, con la loro storia sulla famosa Via dell’Incenso che che mi ha affascinato e ha soddisfatto tante curiosità, alla merenda con i tipici biscotti al dattero e succo di tamarindo durante l’escursione a Wadi Darbat: un canyon situato a pochi chilometri da Salalah, luogo di grande bellezza naturale, con pareti rocciose che si innalzano a picco sul fiume, famoso per le sue cascate.
Altre escursioni meritevoli sono state quella all’antica città perduta di Wubar (così narra la leggenda), oggi sito archeologico importante che attira visitatori da tutto il mondo e la visita di Salalah con la sua storia antica che risale al 2000 a.C.
Il mio viaggio in Oman è giunto al termine, ma il suo racconto è tutt’altro che concluso. Qui ho raccontato solo alcune delle esperienze più memorabili, ma queste terre misteriose e affascinanti nascondono ancora molti segreti da svelare.
Un viaggio è molto più di una semplice destinazione. È un’esperienza di scoperta, crescita e connessione, ed anche questo viaggio in Oman ha confermato questa mia convinzione.