GIAPPONE – Tradizioni e curiosità

Ah, che destinazione meravigliosa!

 

Che sia primavera nel pieno della fioritura dei ciliegi o autunno, non importa.

Quando ci si arriva, si ha la certezza assoluta di essere lì, non esiste un altro luogo che gli somigli.

La frenesia delle grandi metropoli ed i loro futuristici treni con servizio pediluvio, la puntualità che spacca il minuto, angurie quadrate, hotel gestiti da robot-dinosauri, pulsanti per ridurre la velocità dei taxi e wc ipertecnologici che si alternano perfettamente al silenzio avvolgente di meravigliosi giardini, luoghi fiabeschi che profumano di leggenda e al ritmo preciso di rituali tradizionali e regole sociali rigorosamente rispettate.

Non vi risulterà difficile infatti, notare subito che non vi sono cestini per strada. I rifiuti si riportano a casa, dove la gestione del riciclo è affidata alla “gomi guide”, una guida fitta di istruzioni dettagliate.

Vedrete che per le strade di Tokyo è vietato fumare se non in apposite aree segnalate o, ancora, ogni persona che incontrandovi vi vedrà in difficoltà, pur non parlando la vostra lingua, non si arrenderà fino a quando non avrete trovato la soluzione.

Non vedrete gente parlare al telefono sui mezzi pubblici, ne cercare di saltare le file.

Noterete che è praticamente vietato soffiarsi il naso in pubblico e che chi ha il raffreddore solitamente indossa una mascherina a protezione del prossimo. Non sarete multati per un bacio, ma non sarete proprio ben visti.

Allo stesso tempo, sarà normalità incontrare cani a spasso nel passeggino, ragazze “perfette” con guance rosa e tacchi vertiginosi alle 10 del mattino, maiali in giro al guinzaglio, balletti nel bel mezzo di Shibuy o cosplayer ad ogni ora e in ogni dove.

Un caos armonico insomma, vissuto con maniacalità dai giapponesi che hanno una dedizione particolare per l’ordine e la pulizia, per il lavoro e l’educazione.

Oggi lasciamo da parte il classico itinerario e le principali attrazioni (di cui potete trovare un assaggio qui al link https://www.onda-perfetta.com/destinations/giappone) e proseguiamo con usanze e tradizioni: la parte che crea l’anima del Giappone, quell’anima che incanta al primo appuntamento.

Protagonista indiscussa è la continua ricerca della perfezione, scopo per cui esistono un’infinità di rituali.

Nel paese del Sol Levante c’è una ritualità anche per le cose più semplici, come il saluto ad esempio. Può apparire come un banale inchino, ma in realtà, non tutti gli inchini sono uguali.

C’è l’eshaku, un inchino di 15 gradi per i saluti informali; il keirei, di 30 gradi, riservato a chi si trova in un gradino più alto della scala sociale (come il proprio capo) e poi il saikeirei, un inchino a 45 gradi, usato di fronte a personalità come l’imperatore, o esibito da chi l’ha combinata davvero grossa.

Pensiamo anche al Cha no yū , la cosiddetta cerimonia del tè, una delle arti tradizionali zen più note.

Quattro principi fondamentali per lo svolgimento: purezza, rispetto, tranquillità e armonia. Dalla scelta del luogo al posizionamento del bollitore, tutto è studiato e niente lasciato al caso.

Anche scrivere ha un suo metodo preciso, la calligrafia viene considerata un’arte al pari della pittura e affinchè sia perfetta, pensate che spesso si può arrivare a ripetere un singolo carattere centinaia di volte.

Se siete sorpresi da questo, mentre in un qualsiasi negozio la cassiera vi darà il resto, resterete a bocca aperta nel ritrovare ogni volta le stesse formule e gesti di cortesia.

Ovviamente anch’essi ben studiati, scopo: precisione e trasparenza sul denaro e ringraziamenti.

Bisogna comprendere che la trasparenza e l’onestà, per i giapponesi, sono una questione di principio, un “fatto d’onore” … non avreste problemi nemmeno a lasciare la borsetta aperta sulla panchina al parco ad esempio.

Questo concetto trova le sue radici nel Bushido, codice di condotta degli antichi samurai, che esigeva il rispetto dei valori quali onestà, lealtà, giustizia, compassione, dovere, coraggio, sincerità, eroismo, onore, gentilezza e cortesia che, seppur in maniera più blanda, regola oggi la quotidianità di questo intero popolo.

Altra bellissima tradizione, è l’Ikebana, termine giapponese riferito all’arte di disporre i fiori.

Tutto ha un ordine anche in questo e trova la sua essenza nell’armonia, nel colore e nel ritmo, nonché nell’eleganza della sua semplicità.

La filosofia di buddista su cui si basano molti dei principi da cui scaturisce tutto ciò che vi abbiamo raccontato, si intreccia poi con l’anima scintoista che pone al centro il culto degli antenati e l’armonia con la natura.

Appreso questo, è inevitabile ritrovarsi con la mente alla perfezione dei giardini giapponesi e ai numerosissimi templi che costellano il territorio. Anche questi ultimi però, hanno regole.

Spuntano, infatti, in luoghi impensabili, nascosti tra le fronde degli alberi, circondati da laghi dalle verdi acque per restare in perfetta comunione con il paesaggio.

Lo spettacolo è assicurato.

Anche nelle città, educazione, rispetto e regole sono alla base e nonostante le complessità che si possono riscontrare ad un primo impatto con un sistema così rigoroso, l’efficienza è indiscutibile.

Tra mille quartieri di una stessa città, in cui si susseguono innovazione e tradizione, grattacieli, templi e giardini, spostarsi è infatti velocissimo ma non è altrettanto immediato riuscire a districarsi nella mappa della metropolitana o tradurre cartelli stradali e insegne realizzate in stile manga ad esempio.

 

Ci sarebbero ancora tante curiosità e tanti luoghi da scoprire…  ma ve li riserviamo per un incontro in agenzia.

Costruiremo insieme il viaggio perfetto per questa destinazione che va oltre ogni stereotipo!

 

Ricordate che c’è un Giappone per tutti. Mai scontato, nemmeno per i viaggiatori più esperti.